Hotel Miramare Porec

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Abbiamo cercato di seguire strettamente le indicazioni date per la realizzazione del progetto anche se qualche volta avremmo volentieri preso il volo dando sfogo alla nostra immaginazione, perché il sito stesso, insieme al tema del concorso, sono ingredienti molto ispiranti per un’opera di riqualificazione architettonica.

Il progetto rispetta dunque le linee guida del concorso; tuttavia ci siamo presi alcune libertà interpretative in quanto, da una parte abbiamo ritenuto alcune soluzioni migliorative, dall’altra ci è sembrato che non ci fossero indicazioni chiare e precise a riguardo. Una di queste è l’eliminazione del tetto a due falde dell’hotel Fortuna e l’altra è un’interpretazione più flessibile riguardo alla disposizione dei fabbricati intorno al chiostro.
Avremmo comunque modo di approfondire questo aspetto in maniera più dettagliata dentro alla relazione.

RICEZIONE
L’ospite che arriva al complesso alberghiero vi giunge sbarcando sul molo che si trova di fronte allo “Splendid”. Il molo sarà coperto da un telo bianco, teso su una struttura in tubolare di acciaio inox, in stile marino, che accompagnerà l’ utente fino al portale davanti alla reception.
L’ampio portale, la porta d’ingresso all’isola sv Nikola,  servirà anche da riparo a persone e mezzi in transito (golf cars) e sarà dotato anche di panche di attesa.

THE SPLENDID / RECEPTION AND MULTIFUNCTIONAL HALL

La reception verrà ricavata dalla ristrutturazione dell’ala nord ovest dell’edificio, trasformando questa parte del fabbricato in una grande hall illuminata da ampie vetrate che si affacciano sulla baia di Parenzo. Nella hall troveranno infatti posto le quattro isole Front-desk e i relativi back-office e spazi per il riposo e l’attesa degli ospiti.
Sullo stesso livello si troveranno anche i servizi igienici ad uso del pubblico come pure un ripostiglio per i bagagli. Gli uffici si troveranno sul piano rialzato sopra il suddetto ripostiglio.
Alle spalle delle isole Front-desk sarà sistemata la caffetteria e il Valamar shop seguendo un moderno concetto di “open space”.
Ampie vetrate daranno la vista a quanti si troveranno nella caffetteria alla città di Parenzo.
Dietro la caffetteria ed il Valamar shop verrà ricavata una stanza multifunzionale di 700mq circa ed avrà la possibilità di essere divisa in tre settori separati secondo le necessità della direzione.
Sul retro, sul lato sud ovest saranno ricavati tutti i locali di servizio necessari al funzionamento della sala.
La vista della sala multifunzionale sarà totalmente aperta sulla baia liberando le vetrate da serramenti e inutili decori.
La reception pertanto sarà lo snodo da cui si diramano tutti i percorsi; a destra verso il lunge bar, a sinistra verso l’hotel Fortuna e proseguendo dritti verso il castello, l’hotel Miramare e le ville.

IL CHIOSTRO REINTERPRETATO

-Il castello
Pensiamo che il castello Polesini non abbia bisogno di interventi esterni importanti, ma nell’eventualità di una fase progettuale successiva più dettagliata si dovrà senz’altro affrontare il restyling e l’arredamento interno; pertanto abbiamo ritenuto opportuno non intraprendere l’argomento in questa fase.

-Il chiostro e il Miramare
Nella reinterpretazione in chiave moderna del chiostro la questione più delicata consisteva nel risolvere la relazione tra due presenze forti come il castello, con la sua architettura ottocentesca stile “fin de siecle”, ed il Miramare, un fabbricato altrettanto imponente con il suo stile razionalista tipico degli anni ’50.
Si trattava sostanzialmente di capire come far dialogare questi stili cosi diversi tenendo presente che ad essi si dovevano aggiungere due corpi nuovi ed un chiostro centrale.     

L’imponenza e la posizione del Miramare dava la netta sensazione di avere davanti un muro. E stata presa in considerazione l’idea di attenuare l’effetto barriera abbattendo l’ultimo piano ma la soluzione non avrebbe comunque dato risultati positivi perché ad altezza d’uomo si presentava comunque l’incomunicabilità tra il chiostro e il paesaggio marino data dal primo piano.
L’idea di trasformare il diramare in una cornice bianca attraverso la quale si poteva vedere il mare ci è sembrata la soluzione ideale per ribadire due aspetti importanti:
1-L’importanza storica del Castello sul resto delle costruzioni.
2-Dare trasparenza e forza attualizzando un fabbricato (quello dell’hotel Miramare)  che era stato realizzato in posizione inadeguata, senza modificarne l’architettura originale, ma rinforzando le sue caratteristiche moderne e razionaliste per permetterne l’inserimento nel contesto.

-Padiglione Miramare - corpo sud
Per i motivi sopra citati ed al fine di evitare una sovrapposizione di molteplici stili architettonici, per la realizzazione del nuovo padiglione Miramare , edificio di collegamento tra il castello ed il Miramare stesso, si è pensato di utilizzare un’architettura con profilo lineare e semplice, quasi neutrale.
La facciata è ritmata da un colonnato a scansione regolare che riprende lo stesso movimento del prospetto est della dependance Miramare e ricorda la sobrietà monasteriale di un convento.
Sul lato nord del chiostro, la presenza della più vecchia lanterna del Mediterraneo e l’unica testimonianza di architettura minore veneziana sull’isola, la sa del custode, ci hanno fatto riflettere sull’opportunità di aggiungere altri volumi su questo lato del chiostro.
Un altro elemento importante che si è ritenuto fondamentale salvaguardare  e valorizzare è la splendida vista sul mare da questo angolo dell’isola.
Queste sono state le ragioni che ci hanno spinto a concentrare tutte le camere di nuova realizzazione sul lato sud del chiostro, progettando sul lato opposto un edificio ad un solo piano adibito a ristorante e relativa cucina, con una parte riservata all’esclusivo lounge bar.
Il ristorante Miramare sarà sostanzialmente un contenitore di vetro coperto da un solaio in calcestruzzo che potrà essere utilizzato come terrazza belvedere.
Pensiamo sia molto importante dare la massima trasparenza a questo edificio per mettere in relazione il chiostro con la parte naturale e più bella dell’isola e con la vista del mare, quindi tre lati saranno composti da ampie vetrate mentre il quarto lato sarà un muro in pietra d’Istria che collegherà il vecchio con il nuovo. La casa del custode infatti, con il suo tipico stile istriano, ospiterà un’enoteca dove degustare i vini tipici della regione e collegherà mediante una scala il complesso al vecchio faro veneziano.
Riteniamo molto importante inserire il faro nel contesto visivo del chiostro, e collegare la vecchia casa del custode al nuovo ristorante senza che ne venga soffocato .