Caravan Salon Dusseldorf 2011

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Buongiorno a tutti, un ringraziamento all'ADAC per l'invito che mi è stato rivolto a esporre oggi questa mia relazione; il tema che mi è stato affidato non è semplice da trattare , da solo meriterebbe un seminario di tre giorni. Le cose da dire sono veramente molte, vediamo se riesco a condensare questi concetti nei trenta minuti che mi sono stati concessi.

Continuiamo a chiamarli campeggi, ma noi tutti sappiamo che ormai i campeggi di mezza Europa sono diventati dei veri villaggi turistici.In cinquanta anni le cose sono cambiate radicalmente ma lo sviluppo per molti campeggi è avvenuto in maniera spesso improvvisata.La fretta di rispondere alle richieste di un mercato esigente e in continua espansione ha portato in molti casi a operare in maniera frettolosa, realizzando le strutture senza una vera pianificazione.In molte realtà ci troviamo di fronte a strutture e manufatti, realizzati in epoche diverse, con stili diversi, spesso fuori luogo e mal inseriti nell'ambiente in cui si trovano.Ci sono anche casi in cui si è fatto un uso eccessivo di costruzioni, in altri si è persa per strada la connotazione ambientalista. In trenta anni di attività professionale rivolta alla progettazione di campeggi e villaggi, ho avuto più richieste d'intervento per riqualificare e ristrutturare strutture esistenti che per progettare nuovi villaggi. Questo mi fa pensare, anche in funzione della maturità raggiunta dal settore, almeno nell'Europa occidentale, che in futuro il numero di nuove strutture da realizzare sarà inferiore al numero delle strutture esistenti che avranno necessità di essere riqualificate. Quale sarà la strategia per operare questo rinnovamento, qual è il modello da seguire ? Penso che sia impossibile dare una risposta univoca, non esiste un modello di campeggio ideale da replicare, e questo è un fattore positivo. La scelta della tipologia o se vogliamo dire del prodotto finale dipende da molti fattori.

1) Dalla posizione geografica e dal contesto ambientale e storico. 2) Dal tipo di offerta turistica o dal modello di gestione che il committente sceglie. 3) Dal target della clientela e dell'impronta che lo dovrà caratterizzare 4) Dall'investimento economico. 

Ci sono situazioni ogni volta differenti, la specificità nasce spesso dal contesto geografico in cui sono inserite queste attività di vacanza all'aria aperta, mare, montagna, laghi ecc, ma anche dall'adozione di una certa filosofia e di un certo modello che caratterizza ancora di più il prodotto.E' possibile che nello stesso contesto si realizzino prodotti o strutture completamente diverse in funzione delle variabili sopra elencate. Ciò è di perse un aspetto positivo in quanto  la differenziazione dell'offerta consente di intercettare più segmenti di clientela e contribuisce all'evoluzione del settore.

LA PROGETTUALITA', LA FUNZIONALITA' E L'AUTENTICITA

Ci possono essere diversi modi di approccio nell'affrontare i problemi di progettazione e di riqualificazione di una struttura esistente, questo dipende dal modo di vedere e di concepire la vacanza all'aria aperta. La differenza del prodotto finale pertanto, è determinata in maniera sostanziale dal concetto del progetto (Il Concept).Facciamo un paio di considerazioni. 

a) Esistono certamente aziende che hanno fatto scelte di mercato tradizionali, optando per un prodotto con un modello di campeggio essenziale, com'era una volta, ma noi sappiamo che il trend del mercato in questo settore va verso modelli di villaggi campeggi integrati con servizi all'avanguardia.Il "comfort" e la tecnologia sono diventati parte integrante del modo di vivere e di fare vacanza, insieme alla vita all'aria aperta c'è richiesta di maggiore confort più servizi e molta tecnologia; le strutture da realizzare all'interno di un campeggio cominciano ad essere importanti, con problematiche economiche e gestionali diverse, occorre optare per soluzioni gestionali funzionali. 

b) Il campeggio è certamente un prodotto di mercato, un servizio, ma è anche un modo di fare vacanza, alternativo all'albergo tradizionale. Una vacanza che solitamente si svolge in un luogo geografico preciso, in un ambiente naturale particolare, all'aria aperta ma sopratutto a contatto con la terra.Possiamo affermare che il campeggio è anche un prodotto della terra, come lo è un frutto come l'uva, l'olivo; esso è il prodotto del territorio su cui giace e in cui affonda le sue radici, che sono culturali storiche, architettoniche.Le radici possono rappresentare preziose fonti d'ispirazione nella ricerca dell'autenticità dell'offerta turistica. Il luogo geografico dunque può contribuire molto all'esclusività del prodotto villaggio, ma l'autenticità può essere coniata sopratutto dall'architettura, dallo stile, dal gusto, dalla creatività, dalla funzionalità e in particolare dalla capacità di trasmettere sensazioni positive attraverso le strutture e gli interventi all'interno di un villaggio. 

Possiamo dire che la sfida del futuro per i progettisti sarà saper coniugare l'ambiente naturale con il costruito, la natura con l'architettura. L'approccio progettuale è tutto questo, occorre sensibilità nel cogliere le potenzialità di un certo luogo, far emergere dei valori spesso nascosti, valorizzare aspetti naturali ignorati. Ci vogliono capacità organizzative e di pianificazione, logica e attenzione agli aspetti funzionali nel concepire le opere. Infine occorre avere sensibilità progettuale per non impattare l'ambiente naturale con costruzioni fuori scala e fuori luogo.In conclusione ogni approccio progettuale richiede metodo e professionalità al fine di  realizzare strutture funzionali, ma soprattutto presuppone creatività ed immaginazione onde rendere l'intervento un prodotto  unico nella sua autenticità.Tutto concorre dunque a formare un prodotto autentico e diverso, una cosa è certa, non è più permesso improvvisare perche gli investimenti richiesti per fare la differenza in questo settore sono sempre più importanti. Occorre una pianificazione unitaria e organica che tenga in considerazione tutti gli aspetti del villaggio e molto attenta anche ai continui cambiamenti delle richieste del mercato. In particolare, ci vuole coerenza tra le scelte architettoniche e le politiche gestionali. L'obiettivo finale deve essere quello di far diventare la vacanza, un'emozione positiva. Alla base di tutto c'è però una regola cui nessuno potrà sottrarsi in futuro, molto banale ma importantissimo: l'investimento in qualità: dell'ambiente, del costruito e dei servizi.

IDEE PER IL CAMPEGGIO DEL FUTURO ? Gli ingredienti che utilizzerei per progettare un villaggio futuro sono: 1) Molta natura e cura del verde: riqualificazione e esaltazione delle caratteristiche ambientali.2) Strutture e costruzioni minimali: architetture contestualizzate e costruzioni   possibilmente reversibili con minimo impatto ambientale.  3) Utilizzo di tecnologia all'avanguardia e di fonti di energia alternativa: autosufficienza energetica (Co2 neutral). 4) Niente automobili e veicoli di servizio elettrici.  5) Netta separazione tra zone abitate e spazi comuni collettivi

L'AMBIENTE E LA NATURA. Parlavamo di autenticità, è importante tenerne conto in qualsiasi ipotesi di riqualificazione, l'ambiente non solo va salvaguardato ma in certi casi andrebbe aiutato attraverso progetti di riqualificazione mirati, che esaltino le caratteristiche locali, le essenze arboree, la flora e la fauna. Si potrebbero realizzare dei progetto culturali e didattici mirati soprattutto ai giovani. Questo arricchisce molto l'offerta.Attraverso interventi di riqualificazione ambientale possiamo arredare gli spazi comuni, le piazzole e i percorsi pedonali. Ricordiamoci sempre che la natura è l'ingrediente base della vacanza all'area aperta e non va sottovalutata.